Tipologie di poker: quali sono le più diffuse?

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Il poker non è un semplice gioco di carte, ma una vera e propria istituzione facente parte delle tradizioni di molti paesi sparsi per il mondo, Italia compresa. Naturalmente questo passatempo, nel corso dei secoli, è andato incontro ad un’evoluzione che ha consentito la nascita di diverse varianti. Ognuna di esse ha delle caratteristiche ben precise, ed è in grado di soddisfare determinate esigenze. Oggi, dunque, scopriremo insieme le peculiarità delle tre principali tipologie di poker, ovvero il Texas Hold’Em, lo Stud Poker e il Draw Poker.

Texas Hold’Em

Il Texas Hold’Em è la variante più famosa e giocata a livello globale, ed è nota per alcuni vantaggi in particolare: la sua semplicità e al tempo stesso la necessità di mettere in campo delle strategie studiate nel dettaglio. Il Poker Texas Hold’Em, il cui regolamento può essere trovato su alcune pagine online dei casinò terrestri più famosi, non è affatto complesso da comprendere. In pratica, ogni giocatore riceve due carte coperte (hole cards), e in seguito il dealer dispone altre 5 carte sul tavolo, visibili a tutti i partecipanti. I giocatori, nel corso delle varie fasi di gioco, devono utilizzare le proprie carte in combinazione con le carte comuni per creare la mano più forte, usandone 5 in totale. La strategia nel Texas Hold’Em è essenziale: bisogna infatti capire quando puntare, passare o ritirarsi, basandosi sia sulle carte in possesso sia sulla lettura della mimica e delle mosse degli avversari.

Stud Poker

Lo Stud Poker rappresenta un’altra categoria popolare, che a sua volta vede la presenza di diverse tipologie di game. Basti, ad esempio, pensare al 5 card stud, al 7 card stud, al Caribbean Stud, al Canadian Stud e al Razz. In questo elenco compare anche la Telesina o Teresina, che in realtà rappresenta un’ulteriore variante del 5 card stud. Il 7 card stud è il più giocato in assoluto, ma come funziona? I giocatori ricevono un mix di carte coperte e scoperte, nel corso di diverse mani. Inizialmente, ogni giocatore riceve due carte coperte e una scoperta, seguite da altre tre carte scoperte e infine una carta coperta. A differenza del Texas Hold’Em, non ci sono carte comuni sul tavolo. Le scommesse avvengono tra la distribuzione delle varie carte, e anche in questo caso il fattore strategico assume un ruolo preponderante.

Draw Poker

Il Draw Poker, infine, può essere considerato come la tipologia più tradizionale di questo gioco di carte. Anche in questo caso non mancano le sotto-varianti, fra le quali troviamo pure il cosiddetto poker all’italiana, noto all’estero come “5 card draw stripped deck”. Altre tipologie sono il 32 draw card, il Badugi, il California Lowball e il Kansas City Lowball. La caratteristica distintiva di questa variante è la possibilità di “scartare” una o più carte dalla mano originaria per riceverne di nuove, nella speranza di migliorare la propria combinazione. Questo processo di scambio aggiunge un ulteriore elemento di incertezza e di strategia: i giocatori, infatti, devono costantemente decidere quali carte mantenere e quali scartare, cercando al tempo stesso di non scoprirsi agli occhi degli avversari.


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