Lara Croft and the Guardian of Light: il ritorno dell’archeologa in una serie spin-off

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mostroOggi siamo riusciti, per la gioia dei maschietti, a recensirvi un gioco che qualche mese fa (esattamente il 28 settembre), vi avevamo presentato in questo articolo-photogallery: Lara Croft and the Guardian of Light. Come avrete già intuito dal titolo, il gioco tratta della nuova avventura dell’archeologa più bella e più famosa del mondo dei videogiochi. Al vostro fianco in questo nuovo capitolo avrete al vostro fianco un guerriero Maya chiamato Totec e il vostro compito sarà quello di sconfiggere il temibile Xoxolt. Le ambientazioni riportano ai primi Tomb Raider (templi e cimeli in primo piano) e sono molto accattivanti. Il gioco è prodotto da Crystal Dinamics e pubblicato da Square Enix. Il titolo non riporta la sigla di Tomb Raider, poiché non si tratta di un sequel ma di uno spin-off della saga.

L’intreccio narrativo è sconvolgente. Duemila anni fa, Totec, il Guardiano della luce, uno spirito oscuro e Xoxolt, iniziarono una guerra; Totec venne sconfitto e venne seppellito nel Tempio della Luce con lo specchio, per evitare che finisse in mani sbagliate. Lara Croft, ritornando ai giorni nostri, trova lo specchio ma viene anche derubata dell’oggetto da dei mercenari; Totec a questo punto, nonostante pensi che la colpa sia di Lara, decide di unire le forze insieme alla nostra eroina, per recuperare lo specchio e sconfiggere Xoxolt.

Guardian of Light è totalmente cambiato rispetto alla serie originale, in quanto i titoli precedenti erano un’avventura in terza persona, mentre questo è essenzialmente un gioco arcade/action, riprodotto con sistema isometrico a telecamera fissa. Il gioco presenta anche una modalità cooperativa dove i giocatori potranno assumere il ruolo di Lara e Totec contemporaneamente e collaborare per il superamento dei vari livelli proposti. Ogni personaggio scelto si differenzierà per le abilità e le armi che possiede; come nel gioco originale, Lara ha mantenuto le sue due pistole a colpi infiniti e il rampino, che servirà a Totec per proseguire nell’avventura.parte arcade

Ricordiamo che il single player si differenzia parecchio dalla modalità in cooperativa. Entrambi i personaggi saranno provvisti di granate che potranno lanciare al tocco di un semplice tasto; le tombe che troverete saranno tutte quante esplorabili e presenteranno al loro interno dei “puzzle trabocchetti” da risolvere. I caricamenti sono nulli o ridotti all’essenziale per evitare di rovinare l’atmosfera del gioco: un bel passo avanti! Esiste anche la modalità online oltre a quelle offline, mentre se si opta per la modalità in singolo, l’unico personaggio selezionabile è Lara, però se qualche giocatore volesse anche a metà gioco entrare, potrà farlo tranquillamente. Le abilità classiche e inedite della signorina Croft, dovranno essere tutte utilizzate nel corso dell’avventura per proseguire nella trama.

schermata azioneDobbiamo anche informarvi che la serie Tomb Raider ha rallentato per ora (anche se è in fase di produzione Tomb Raider 9) e che le prossime avventure dell’archeologa inglese, porteranno il nome ‘Lara Croft’ (tra l’altro gli sviluppatori sono già al lavoro per il sequel di questo spin-off). Karl Stewart, direttore del brand, ha affermato: Quando Undeworld era finito, con lui, era terminata anche la trilogia e di conseguenza un’epoca per tutti noi. Ci siamo così fermati per vedere che farne dell’intera serie. Sempre in un’intervista, ha rilasciato la notizia che gli sviluppatori dei primi capitoli hanno lavorato per la realizzazione di questo nuovo brand, che ha mantenuto il motore grafico di Underworld. Il gioco è stato curato nei minimi dettagli, sui giochi d’ombra e di luce in tempo reale e sui particolari oggetti che riguardano la fisica. Le ambientazioni reagiscono (come il vento tra le piante o l’acqua che schizza) a seconda del movimento del personaggio in quel determinato ambiente.

I maschi sono già corsi tutti a comprare il nuovo titolo dell’eroina dalla canottiera verde acqua e hanno fatto bene: il titolo merita veramente un sacco e quelle ambientazioni profumano dei primi tre Tomb Raider. Non sappiamo dirvi se l’uscita di questo gioco sia una trovata pubblicitaria per sponsorizzare in qualche modo l’uscita futura di Tomb Raider 9, ma se è così, possiamo dirvi che come idea non è stata niente male. Il piano di farla “rivivere positivamente” è riuscito.

Luca Grassia


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