Chime: un esperimento di rompicapo-musicale per fare beneficenza

Di , scritto il 10 Febbraio 2010

Uscito solo una settimana fa, Chime è un insolito misto di musica e rompicapo – in stile Tetris, Columns, Lumines, tanto per intenderci. Sviluppato da Zoe Mode per XBLA, è pubblicato dall’azionda non-profit OneBigGame con l’obiettivo di donare il ricavato a organizzazioni umanitarie che si occupano dell’infanzia sofferente. Costa veramente poco: 400 MP (circa 4,80 euro nell’Xbox Live Marketplace) e ha già raccolto una serie di recensioni positive dalla critica. Metacritic gli ha dato un 78/100, IGN lo ha definito ‘facile, economico, divertente’, premiandolo con un soddisfacente 8/10. Nidzumi gli ha concesso 4 stelle su 5, affermando che con una grafica rinforzata e una colonna sonora più lunga, avrebbe potuto essere un gioco assolutamente perfetto. Gamespot ne parla come di un videogame ipnotico e da cui diventa difficile staccarsi, lamenta solo la mancanza di un tutorial che velocizzerebbe l’apprendimento della tecnica.

In Chime vi trovate di fronte a una cascata di blocchi di forma diversa: potete controllarne una solo alla volta, muoverlo, ruotarlo e poi piazzarlo su una griglia. Dovete riuscite a formare dei quadrati completi di dimensioni 3×3 o più grandi e completare la scacchiera. La misura dei lati del quadrato è direttamente proporzionale al punteggio e si possono creare anche dei multipli addossando altri pezzi ai quadrati già pronti sullo schermo.

Mentre state facendo tutto questo, sullo schermo scorre da destra a sinistra una beat line, che rappresenta le frequenze del motivo musicale ambient o techno che sentirete in sottofondo. Quando la linea del grafico musicale tocca i vostri quadrati, la musica migliora, nel senso che si completa con l’aggiunta di strumenti musicali e voci. Meglio giocate, migliore diventa la qualità della musica. Tra l’altro, si tratta di brani musicali donati da artisti del calibro di Philip Glass, Moby e Paul Hartnoll, non solo piacevoli da ascoltare, ma anche di grande aiuto per tenere il ritmo e misurare il tempo di gioco. Infatti, quando la beat line tocca un quadro completato, questo sparisce dalla scacchiera e quella zona del video cambia colore perché è stata completata.

Il gioco si può giocare in due modalità: Timed e Free Mode. Nella prima il gamer è pressato dal cronometro, con tre diversi livelli di difficoltà. Il Free Mode agisce invece come un sequenziatore di base: non ci sono limiti di tempo e il giocatore è libero di sistemare le forme a piacere per creare suoni diversi e alterare la musica come preferisce.


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