Sonic Colori: il rilancio del porcospino di casa SEGA

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Qualche giorno fa è uscito Sonic Colours per Wii e per DS, ovvero il gioco che darà la possibilità alla SEGA di rilanciare la serie del  famoso porcospino blu di nome Sonic, sicuramente il più conosciuto nel mondo dei videogiochi.

Il nuovo capitolo, anche conosciuto in Europa con il titolo di Sonic Colori fa ritornare un po’ agli albori della storia del personaggio: infatti è stato da molti paragonato al vecchio Sonic Adventure uscito parecchi anni fa per Dreamcast che aveva fatto “piangere” i giocatori per quanto era bello; pensate addirittura che quel vecchio titolo – su una console che non ha avuto il successo planetario delle sue colleghe – riuscì a far risalire l’interesse in questo gioco, che era stato affondato dai titoli precedenti (Sonic the Hedgehog 1 e 2, usciti rispettivamente per il vecchio Sega Mega Drive).

La storia è sempliciotta ma interessante: l’ormai famoso Dr. Eggman decide di far costruire un parco divertimenti vicino al pianeta natale di Sonic; quest’ultimo incuriosito decide di andare sul pianeta del fun park e lì scopre che una razza di alieni, chiamati Wisps, sono tenuti prigionieri proprio da Eggman che ha scoperto dei loro poteri sovrannaturali e colorati, in grado di aiutarlo nel suo folle e malvagio piano. Fortunatamente, nel corso dell’avventura Sonic potrà sfruttare i poteri degli Wisps per terminare i livelli che gli verranno proposti.

Come i titoli precedenti, il gioco è basato sulla velocità; sono presenti ben otto mondi divisi ognuno in sette diversi stage, compresi i boss finale, da affrontare alla massima rapidità, unica vera costante del gioco.

Quindi rivedremo Sonic correre per livelli bidimensionali e a volte tridimensionali, appoggiato dai poteri giganteschi degli Wisps, che gli permetteranno di sconfiggere i robot presenti nei livelli. Naturalmente è presente anche il suo attacco storico, il cosiddetto homing attack.

Molti scenari li affronterete anche ai cento chilometri orari e ricalcheranno le ambientazioni dei capitoli per Mega Drive: nei percorsi potrete trovare i classici trampolini, giri della morte, scorciatoie (potrete rigiocarlo per trovarne sempre delle nuove) e piattaforme.

Durante le corse folli del porcospino blu la telecamera si sposterà automaticamente con l’inquadratura più adatta a rendere giustizia alla vostra gara; il gioco richiama anche quei puzzle ambientali che erano così adorati nel gioco per Dreamcast, anche se sarà possibile muoversi in totale libertà nelle ambientazioni proposte: così la progressione del gioco risulta molto frenetica come è da tradizione in questa serie.

Per quanto riguarda i poteri degli Wisps, possiamo dirvi che ognuno di loro, una volta preso, donerà  un potere particolare a Sonic, che potrà essere utilizzato scuotendo il WiiMote: questi poteri danno anche la possibilità al nostro eroe di tornare indietro nei livelli e rivisitarli per trovare strade ancora più veloci; la giocabilità è talmente ben curata che quasi non ci si fa caso alla poca longevità del titolo, infatti alcuni stage possono essere terminati in pochi minuti, essendo effettuati a una velocità pazzesca.

La Challenge Mode è stata studiata e costruita con livelli strutturati appositamente per la sfida con altri giocatori; questo gioco prevede anche la modalità cooperativa che è veramente coinvolgente e appagante.

La grafica rende il gioco magnifico e sfrutta al massimo il motore grafico della Wii, rendendolo uno dei migliori prodotti per la console di casa Nintendo. I livelli sono uno spettacolo per gli occhi e le inquadrature dinamiche rendono moltissimo e non perdono nemmeno un frame per strada.

Il sonoro riporta indietro nel tempo grazie a quel sapore di antico che trasmette la più classica tradizione della saga, tutto questo grazie anche agli effetti sonori oltre che alle musiche ritmate.

Nonostante il gioco sia positivamente riuscito, ci sono alcuni aspetti che producono frustrazione, come il fatto che il livello di difficoltà sia tarato verso il basso e, anche se a volte il gioco presenta puzzle interessanti, coll’andare del tempo questi stancano molto facilmente o come i piccoli difetti di produzione sui cui si può comunque tranquillamente sorvolare. Un altro aspetto negativo e che se la vita non punta quasi sempre al 100% o una percentuale abbastanza alta, difficilmente si riuscirà a finire un percorso.

Finalmente il porcospino torna a riprendersi il merito che gli spettava con questo capitolo, che raccoglie – come fosse un best of – le migliori chicche di tutti i capitoli prodotti finora, per qualsiasi console, in questa serie. Questo è pane per i fan dei plattform-velocity.

Luca Grassia


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