Code of Princess: una recensione

Di , scritto il 07 Novembre 2012

Code of Princess è un action videogame a scorrimento in salsa fantasy per Nintendo 3DS. In Europa non è ancora uscito, mentre i giapponesi lo hanno tra le mani dall’aprile scorso e gli americani dal 9 ottobre 2012. Per molti versi ricorda la serie di Sega Saturn intitolata Guardian Heroes, infatti alcuni degli autori sono in comune. Il gioco ha ricevuto recensioni discrete, tra i 7 e gli 8 punti su 10. Ai critici piace molto il gameplay di facile apprendimento, i personaggi divertenti, la buona varietà di missioni da giocare, di item da collezionare e personaggi da sbloccare. Si rivela anche un ottimo multiplayer per un massimo di due persone (si può giocare anche in numero maggiore ma non in modo soddisfacente). Compare però anche qualche problema tecnico, come momenti improvvisi di estrema difficoltà inaspettata che alla fine risultano frustranti per il gamer. Ci sono anche dei momenti ripetitivi che sembrano girare a vuoto, ma nell’insieme si tratta di un titolo solido, con una sua personalità.

Per quanto concerne la trama, seguiamo la principessa Solange, molto poco vestita e la sua squadra di amiche in stracci mentre cercano di salvare il paese da una regina malvagia. La storia è lineare, ma i dialoghi e i personaggi sono più contorti e stravaganti per molti versi. I personaggi sono molto diversi tra loro sia nell’aspetto che nel comportamento. C’è la necromante Lady Zozo costruita con “pezzi di ricambio”; un elfo di nome Allegro che ha sempre in mano un’ascia, il ladro Ali, veloce di mano; le suore che con la preghiera cercano di far scomparire il peccato dal mondo e poi la nostra Solange con un’armatura ridotta all’osso e con uno spiccato istinto di autoconservazione.


Commenta o partecipa alla discussione
Nome (obbligatorio)

E-mail (non verrà pubblicata) (obbligatoria)

Sito Web (opzionale)

Copyright © Teknosurf.it srl, 2007-2022, P.IVA 01264890052
SoloGames.it – Guida su videogiochi e console supplemento alla testata giornalistica Gratis.it, registrata presso il Tribunale di Milano n. 191 del 24/04/2009