Videogiocatori seriali: il documentario

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Siamo tutti rimasti un po’ scossi, qualche giorno fa, alla notizia della morte di un ragazzo, in Cina, in seguito a settantadue ore consecutive spese a giocare senza nutrirsi e concluse in un coma irreversibile.

Ma il mondo di questi giocatori divorati da una passione incredibile che spesso si trasforma in dipendenza (si calcola che nella sola Cina oltre trenta milioni di persone soffrano di questa sindrome) non è fatto solo di storie tragiche ed è un universo interessante e sorprendente.

Parte di questo mondo è stato studiato e indagato da Brad Crawford nel suo documentario 100 Yen: The Japanese Arcade Experience. Crawford ha raccolto i fondi necessari tramite donazioni via Internet e si è messo quindi al lavoro, girando per le sale giochi giapponesi dove regnano ancora supremi alcuni arcade a 8-bit e ha intervistato varie figure di questo universo che qui in Italia è ancora poco conosciuto e deriso mentre in altre nazioni è ormai da tempo oggetto di rispetto e studi accademici.

Fra le personalità di rilievo che si possono vedere e ascoltare nel documentario ci sono videogiocatori professionisti come Ryan Gutierrez, giornalisti come Brian Ashcraft di Kotaku.com, celebrità quali Daigo Umehara e anche un professore che si occupa di videogames, Satoshi Umata.

Un’occasione imperdibile per esplorare una tematica che troppo spesso viene snobbata e anche un utile strumento per far capire, a chi ama giocare solo con gli ultimi prodotti, come l’esperienza videoludica degli anni Ottanta e Novanta sia ancora popolarissima. Ecco a voi un trailer, in attesa della distribuzione del documentario che dovrebbe avvenire verso l’autunno del 2011.

Elvezio Sciallis

 

100 YEN: The Japanese Arcade Experience from Strata Studios on Vimeo.


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