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Costi dei pannelli fotovoltaici altissimi, ora arriva la rivoluzione: occasione imperdibile per tutti

Il progetto della Rise Technology Srl è tra i 74 beneficiari dell’European Innovation Council, il fondo europeo dedicato alle start-up e pmi ad alto potenziale tecnologico.

Pannelli fotovoltaici di nuova generazione

Abbattere costi di produzione dei pannelli solari e ridurre l’emissione di CO2 fin dalle prime fasi della loro costruzione? Da oggi si può grazie all’innovativa ricerca messa in campo dalla Rise Technology Srl, la startup tutta italiana che, grazie all’ambizioso progetto iSplash, è riuscita a ottenere un finanziamento di 8 milioni di euro dell’European Innovation Council, unica pmi italiana ad aver ricevuto i fondi, superando la concorrenza di un migliaio di altre imprese.

Fuori l’Argento, dentro il Rame

Secondo Marco Balucani, presidente della società nonchè professore associato del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università La Sapienza di Roma, elettronica e telecomunicazioni alla Sapienza, la chiave della ricerca durata dieci anni è stata quella di trovare una valida alternativa all’uso dell’Argento, elemento fondamentale all’interno del processo produttivo delle celle solari. La scelta di utilizzare il Rame, più comune ed economico, è stata presa in considerazione solo grazie al processo tecnologico di applicazione sviluppato dalla start-up italiana.

Il Rame è un buon conduttore elettrico, ma si ossida facilmente, e tutti i precedenti tentativi di applicarlo nella produzione delle celle si sono rivelati poco convenienti dal punto di vista economico. “Noi, invece, ci siamo inventati un modo di applicazione con micro-pipette con le quali riusciamo a posizionare il liquido di rame in modo molto preciso – prosegue il fondatore di Rise Technology – ci sono voluti dieci anni di ricerca, ma ora il processo è validato a livello europeo e ci ha consentito di ottenere il finanziamento”.

I costi per produrre un chilo di Argento si aggirano intorno agli 800€, e si immettono in atmosfera circa 540Kg di CO2, mentre quelli del Rame sono circa cento volte inferiori e la CO2 prodotta è di circa 5Kg. Indubbiamente un bel risparmio, sia in termini economici che ecologici.

Processo di produzione delle celle solari

Un futuro green in collaborazione con ENEL

“Coi fondi europei stiamo realizzando il primo prototipo industriale, per produrre una quantità di celle per una potenza di almeno 150 MW”, risponde sempre Balcani, assicurando che il processo produttivo verrà ulteriormente affinato e comincerà già dalla primavera 2023. La start-up italiana ha anche rivelato di aver proposto a ENEL di adottare in esclusiva questa nuova e innovativa tecnologia.