Bezier: la guerra dentro il computer

Di , scritto il 07 Ottobre 2014

BezierBezier è il titolo adatto se siete in cerca di uno shoot’em up che sia contemporaneamente difficile, ricco di grafica ed effetti psichedelici e, particolare non da poco, gratuito.
Philip Bak, il suo sviluppatore, ha impiegato parecchi anni per realizzare Bezier ma è valsa la pena di aspettare visti i risultati.

L’intento di Bak è quello di realizzare uno sparatutto che sappia offrire anche qualche accenno di tematiche un po’ profonde girando attorno a concetti quali dio, l’evoluzione, l’amore e l’appartenenza a una famiglia ma devo ammettere che, per ora, di questi soggetti ho colto giusto alcune suggestioni appena accennate perché la difficoltà dei livelli, lo ammetto, è davvero alta e, complice il fatto di non essere un fan accanito di questo genere, non sono riuscito a progredire più di tanto.

Bezier vi mette dentro una navicella imprigionata in un enorme computer che, negli intenti dei creatori, doveva essere una nuova Arca di Noè: purtroppo qualcosa è andato male e ora voi dovete scappare, affrontando più di un centinaio di nemici diversi.

Musica stupenda, grafica ipnotizzante e meccaniche di gioco che vi richiederanno una enorme coordinazione: man mano che sconfiggete i nemici (dovete distruggere delle sfere presenti nel quadro prima del termine di tempo) guadagnerete dei power up che vengono man mano perduti quando siete colpiti dal fuoco avversario.
Il tutto è segnalato da grosse scritte e una voce che esclama l’avvenimento, un effetto insieme piacevole ma anche snervante.

Bak ha diffuso una beta gratuita proprio per cercare di capire se ha settato una difficoltà troppo alta o se Bezier può andar bene così, provate a visitare il sito ufficiale dopo aver dato un’occhiata al video qui sotto!



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